Assen ospita il GP d’Olanda 2026 tra mercato piloti e novità regolamentari

MotoGP, GP Olanda 2026: le prove libere in diretta
MotoGP, GP Olanda 2026: le prove libere in diretta

Prove libere ad Assen e novità regolamentari

Il Gran Premio d’Olanda 2026 ha preso il via ad Assen con le prime sessioni di prove libere. Il circuito olandese, noto come la “Cattedrale” del motociclismo, ha visto i piloti scendere in pista sotto il sole. Le prove libere 1 hanno registrato Marco Bezzecchi come il più veloce, seguito da Francesco Bagnaia e Jorge Martin. Durante la sessione, si è verificata una caduta per Marc Marquez, che tuttavia è risultato illeso.

Questo GP d’Olanda introduce una significativa novità regolamentare: il divieto degli abbassatori anteriori. Questi dispositivi, utilizzati per abbassare la moto in partenza e migliorare lo scatto, non potranno più essere impiegati a partire da questa gara. La decisione mira a semplificare la MotoGP e a ridurre le soluzioni artificiali, privilegiando la sensibilità del pilota nelle fasi di partenza. Un’altra modifica, l’aumento della distanza tra le griglie di partenza, sarà introdotta con il GP di Germania al Sachsenring.

I risultati delle prove libere 1
I risultati delle prove libere 1 Credit: sport.sky.it

La stagione è in una fase intensa, con il Gran Premio d’Olanda che rappresenta il decimo appuntamento del Mondiale 2026. La lotta per il titolo si è riaperta, con sette piloti racchiusi in un margine di punti ridotto. Marc Marquez, campione del mondo in carica, ha recuperato terreno con due vittorie consecutive tra Balaton e Brno, rientrando pienamente nella corsa al titolo. Marco Bezzecchi, leader del campionato, arriva ad Assen dopo un weekend difficile a Brno, dove non ha potuto partecipare alla gara domenicale a seguito di un incidente.

Il fermento del mercato piloti per il 2027

Il paddock di Assen è stato animato anche dalle dinamiche del mercato piloti per il 2027, sbloccato dopo l’accordo commerciale 2027-2031 tra costruttori e promoter. Uno dei movimenti principali riguarda il rinnovo di Marc Marquez con il team ufficiale Ducati, con un contratto biennale fino al 2028. Accanto a lui, dal 2027, ci sarà Pedro Acosta, blindato dalla casa italiana per due stagioni.

Un altro trasferimento di rilievo vede Francesco Bagnaia lasciare Ducati alla fine del 2026 per approdare in Aprilia con un contratto quadriennale fino al 2030. In Aprilia, Bagnaia formerà una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi, già confermato a Noale fino al 2028. Questo trasferimento non solo modifica gli equilibri tecnici, ma anche l’identità dei progetti, con Ducati che potrebbe avere un solo pilota italiano tra le sue moto e Aprilia che assume un volto fortemente tricolore.

L’effetto domino del mercato ha coinvolto anche altri piloti. Jorge Martin è destinato a Yamaha factory, dove dovrebbe arrivare anche Ai Ogura. Fabio Quartararo è atteso in Honda HRC a partire dal 2027. In KTM, il ruolo di punta dovrebbe passare ad Alex Marquez, affiancato da Fabio Di Giannantonio nel team ufficiale austriaco. Il team Tech3 sta valutando una line-up mista con nomi come Maverick Viñales, Luca Marini, Senna Agius e Manu Gonzalez.

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picture Credit: eurosport.it

Nel contesto dei team satellite, Fermin Aldeguer è atteso al team VR46 insieme a Bulega. Gresini si prepara a un cambio generazionale con Joan Mir e il giovane Dani Holgado. Honda completa il quadro con l’asse Quartararo–Alonso in HRC e il binomio Johann Zarco–Diogo Moreira in LCR. Il mercato si è sbloccato grazie alla firma del nuovo accordo commerciale 2027-2031 tra MotoGP Sports Entertainment Group, MSMA e i team, che ha fornito una cornice economica e politica alla nuova era tecnica.

Test e futuro della MotoGP

Dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca, le squadre hanno partecipato a una giornata di test privati a Brno, provando le nuove 850cc equipaggiate con gomme Pirelli. Le nuove moto sono state descritte come meno brutali in accelerazione rispetto alle attuali 1000cc, ma più divertenti e “rotonde” nella guida, con una velocità di percorrenza che torna a essere decisiva. Pirelli, che debutterà come fornitore unico dal 2027, ha superato il primo esame con un bilancio interno positivo. I piloti hanno riscontrato un feeling immediato e un range operativo diverso rispetto a quello a cui erano abituati con Michelin, senza criticità significative in termini di degrado o finestre di utilizzo.

I test di Brno hanno anche contribuito alla decisione di anticipare il divieto dei dispositivi di abbassamento in partenza, che entra in vigore già da Assen. Questa scelta rientra nell’obiettivo di una MotoGP meno esasperata e più incentrata sulla sensibilità del pilota. Il weekend olandese, in programma da venerdì 26 a domenica 28 giugno, promette di essere cruciale sia per il presente del campionato che per il futuro della categoria.

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Source: sport.sky.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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