Malagò nomina Mancini come nuovo CT della Nazionale e Ranieri direttore tecnico

L'Italia è fatta. Malagò ha scelto. Il ct è Mancini: "È l’uomo giusto". E c’è pure Ranieri - La Gazzetta dello Sport
L'Italia è fatta. Malagò ha scelto. Il ct è Mancini: "È l’uomo giusto". E c’è pure Ranieri - La Gazzetta dello Sport

Giovanni Malagò ha annunciato Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale, con Claudio Ranieri che assumerà il ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia. La decisione è stata comunicata in una conferenza stampa, dove Malagò ha sottolineato di aver fatto tutte le valutazioni necessarie per questa scelta.

Malagò ha spiegato che la nomina di Mancini è avvenuta dopo un periodo di riflessione e in un contesto in cui il tempo stringeva. Ha affermato di aver ritenuto Mancini la persona giusta per guidare la squadra, assumendosi la piena responsabilità della decisione. La scelta è stata perlomeno contestuale a quella di Ranieri, con cui Malagò ha definito il nuovo allenatore.

Le reazioni e le motivazioni della scelta

La nomina di Mancini arriva dopo l’addio di Pirlo, Maldini e Leonardo. Malagò ha menzionato che l’esclusione di Pirlo è stata per motivi di opportunità, assumendosene la piena responsabilità. Ha anche chiarito che la separazione con Maldini e Leonardo è avvenuta senza conflitti e con serena consensualità, poiché non erano stati fatti altri nomi al di fuori di Pirlo per il ruolo di CT.

Nonostante lo scetticismo, Malagò ha proceduto con la nomina di Mancini. La Serie A, pur non opponendosi formalmente in Consiglio federale, non ha apprezzato il metodo della scelta. Alcuni esponenti del governo avrebbero espresso disappunto, e un sondaggio ha mostrato che l’86% dei votanti ritiene Mancini non sia l’uomo giusto per l’Italia, a causa del suo addio nel 2023 per l’Arabia Saudita.

Malagò si è detto consapevole di queste critiche, affermando che sono state fatte tutte le valutazioni possibili e che le scuse già presentate da Roberto Mancini sono importanti. Ha anche evidenziato la disponibilità economica di Mancini e Ranieri, che hanno mostrato sensibilità rispetto alle dinamiche di budget della Federazione.

Roberto Mancini ha firmato un contratto fino al Mondiale del 2030, con un ingaggio di poco meno di 2 milioni di euro all’anno più bonus. Claudio Ranieri, invece, ha un contratto quadriennale per una cifra intorno ai 500 mila euro, esclusi i premi.

Obiettivi futuri e ulteriori sviluppi

L’obiettivo minimo di Malagò è il ritorno dell’Italia al Mondiale, confermando il progetto di lungo periodo inizialmente previsto da Maldini. Ha sottolineato che c’è un percorso a due velocità: un obiettivo a breve termine, considerando che Mancini avrà solo due allenamenti prima della Nations League, e un progetto a lungo termine che mira a preparare i giovani per l’Europeo in casa del 2032.

Malagò ha anche annunciato l’intenzione di inserire una terza figura dirigenziale per le squadre nazionali entro la fine della settimana, con il compito di supervisionare le nazionali giovanili. Tra i nomi che circolano per questo ruolo ci sono Gianfranco Zola e Beppe Bergomi.

I presidenti di Serie A hanno espresso delusione per il metodo con cui sono stati scelti Mancini e Ranieri, definendo la situazione come il trionfo della “romanità” e del “circolo Aniene”. Molti club si sono sentiti esclusi dal processo decisionale, nonostante avessero sostenuto la candidatura di Malagò a presidente federale.

Il presidente della Lega di A, Ezio Simonelli, ha stroncato l’idea di Mancini in Consiglio federale, non tanto per il nome in sé, ma per il metodo di scelta. Malagò ha giustificato la celerità della nomina con la necessità di agire rapidamente dopo il tempo perso inseguendo altri candidati. Nonostante il disappunto, la Lega ha augurato buon lavoro a Mancini e Ranieri, ritenendo che sia importante guardare avanti con unità e spirito di collaborazione.

La nomina di Roberto Mancini come nuovo CT della Nazionale e di Claudio Ranieri come direttore tecnico è stata ufficializzata da Giovanni Malagò.

Source: gazzetta.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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