La UEFA minaccia azioni legali contro il piano di privatizzazione della FIFA

Il problema più grande del calcio attuale? L'infantinismo, tutto va monetizzato - Corriere della Sera
Il problema più grande del calcio attuale? L'infantinismo, tutto va monetizzato - Corriere della Sera

La UEFA ha minacciato azioni legali contro il piano, poi abbandonato, del presidente della FIFA, Gianni Infantino, di cedere quote delle competizioni FIFA a investitori privati. La leadership di Infantino era già stata messa in discussione pubblicamente dalle Confederazioni di Europa, Nord e Centro America e Caraibi.

Secondo quanto riportato, il Galles è diventato la prima nazione a ritirare pubblicamente il proprio sostegno alla candidatura di Infantino per la presidenza, in vista delle elezioni del prossimo marzo. Anche la Federcalcio inglese si starebbe preparando a fare lo stesso.

Le minacce legali della UEFA

La UEFA ha inviato una lettera a Infantino, avvertendo di valutare attivamente azioni legali, arbitrati e reclami normativi riguardanti il piano proposto dalla FIFA. La UEFA ha anche richiesto misure immediate per identificare, localizzare e conservare tutti i documenti e le informazioni archiviate elettronicamente relative a questo piano. Questi obblighi, secondo la UEFA, prevalgono su qualsiasi politica interna di conservazione dei dati o di distruzione dei documenti che la FIFA potrebbe avere.

La richiesta della UEFA per tutti i documenti relativi al piano di investimento include e-mail, messaggi istantanei (come WhatsApp, Signal, Teams, Slack o altre piattaforme), SMS, corrispondenza scritta e verbali di riunione. Tali documenti dovrebbero coinvolgere qualsiasi dirigente, dipendente, membro del comitato, consulente o agente della FIFA, o qualsiasi federazione membro della FIFA, confederazione, emittente, sponsor o istituto finanziario.

In riferimento alla scadenza del 19 settembre, entro la quale doveva essere presa una decisione sul piano, la UEFA ha specificato di voler conservare i documenti relativi alla struttura dei pagamenti per le federazioni membri della FIFA. Questo include la progettazione, la modellazione, la base giuridica, l’approvazione e le comunicazioni alle federazioni membri.

Il concetto di “infantinismo” nel calcio

Il calcio, da rito popolare, si è trasformato in una piattaforma globale dove il pallone rischia di diventare un dettaglio, secondo alcune osservazioni. Questo fenomeno è stato definito “infantinismo”, una convinzione che tutto debba essere ingrandito, dilatato e monetizzato. Ciò si traduce in più squadre, più partite, più sponsor e più cerimonie.

I giocatori sono considerati asset finanziari, i tifosi consumatori e i Mondiali un prodotto da spacchettare e vendere come una serie TV. Se una competizione funziona, l’idea è quella di moltiplicarla. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è stato descritto come dotato del dono dell’ubiquità istituzionale, riuscendo a trovarsi sempre accanto al potente di turno.

Il rapporto con la famiglia Trump è stato paragonato a quello tra due imprenditori che discutono un nuovo format, piuttosto che tra un capo di Stato e il presidente della FIFA. Entrambi parlano la lingua del gigantismo, che confonde la quantità con la qualità. Il rischio è che l’infantinismo diventi un modello contagioso.

Come osservato da Paolo Condò, è corretto parlare di “FIFA di Infantino” e di “UEFA di Ceferin“, poiché la personalizzazione è necessaria nello scontro di potere in corso, dove l’antipatia tra i presidenti gioca un ruolo. Questo scenario richiama anche il progetto della Superlega, il campionato privato immaginato dai dodici club più ricchi e indebitati d’Europa.

La rinuncia della FIFA al progetto di privatizzare i Mondiali con l’appoggio della famiglia Trump è avvenuta a causa della forte opposizione della UEFA, che era pronta a boicottare le competizioni FIFA. Senza le nazionali europee, il Mondiale avrebbe perso gran parte del suo prestigio sportivo e, di conseguenza, del suo valore economico.

La UEFA minaccia azioni legali contro Gianni Infantino e Joshua Kushner, avvertendo il presidente della FIFA di non distruggere il materiale relativo al fallito complotto per i Mondiali.

Source: corriere.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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