Roma affronta limitazioni UEFA e ambizioni di Gasperini

Roma tra le ambizioni di Gasp e le limitazioni Uefa: quanti "no" alle offerte per i big. Eccezione Soulé?
Roma tra le ambizioni di Gasp e le limitazioni Uefa: quanti "no" alle offerte per i big. Eccezione Soulé?

La Roma si trova in una situazione complessa, bilanciando le ambizioni del tecnico Gian Piero Gasperini con le restrizioni imposte dalla UEFA in materia di Fair Play Finanziario. Il direttore sportivo Tony D’Amico è incaricato di gestire questa sfida, cercando di risanare i conti del club senza compromettere la qualità della rosa.

La strategia del club, in linea con le indicazioni dell’allenatore, è di mantenere i giocatori chiave a meno di offerte significative. L’obiettivo è evitare la svendita dei talenti prima del 30 giugno, una data cruciale per il bilancio della stagione.

Offerte e cessioni per il bilancio

Diversi club hanno mostrato interesse per i giocatori della Roma, con l’Inter tra i più attivi. I nerazzurri hanno manifestato un interesse concreto per Mancini. Secondo il Corriere dello Sport, l’Inter potrebbe presentare un’offerta di circa 30 milioni di euro per Pisilli. Questa sarebbe una delle poche proposte in grado di far vacillare la dirigenza giallorossa, che finora ha rifiutato approcci al ribasso per giocatori come N’dicka e Koné dall’Atletico Madrid. Non si è concretizzata alcuna offerta consistente per Svilar.

La Roma ha già generato circa 22 milioni di euro in plusvalenze attraverso le cessioni di diversi giocatori. Tra questi figurano Baldanzi, Sangaré, Romano, Shomurodov, Saud Abdulhamid, Coletta, Paredes, Plaia e Solbakken. Tuttavia, questa somma non è sufficiente per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario. Anche le potenziali cessioni di Ziolkowski e Salah-Eddine, che potrebbero generare ulteriori 13-15 milioni di euro in plusvalenze, non sarebbero sufficienti.

Il club deve contenere la perdita triennale entro i 60 milioni di euro, un traguardo che si presenta arduo. Una possibile soluzione potrebbe essere la cessione di Pisilli, considerato un patrimonio del club, o di Soulé. Quest’ultimo è nel mirino dell’Al Ahli, ma il giocatore non sembra propenso a trasferirsi in un campionato di seconda fascia all’età di 23 anni. Anche la Juventus ha sondato la disponibilità dell’argentino per un eventuale ritorno.

Grafica CM Gasperini Roma nuova 16.9
Grafica CM Gasperini Roma nuova 16.9 Credit: calciomercato.com

Scenari futuri e implicazioni UEFA

Solo una cessione di tale calibro, prima degli investimenti in entrata previsti dal 1° luglio, potrebbe permettere alla Roma di sistemare i conti con la UEFA senza ulteriori conseguenze. L’alternativa sarebbe un accordo che preveda una multa e possibili limitazioni alle liste per le competizioni europee. Per la proprietà Friedkin, questa eventualità non rappresenterebbe un problema.

A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, la Roma deve raggiungere un obiettivo di 50 milioni di euro in plusvalenze. Il club è in costante contatto con la UEFA per comprendere i margini del Settlement Agreement e valutare le implicazioni di un eventuale superamento dei limiti finanziari.

Il direttore sportivo Tony D’Amico e la proprietà stanno esaminando tutte le opzioni, con la ferma intenzione di non cedere i giocatori più importanti della rosa di Gasperini a prezzi stracciati. Al 28 giugno, le plusvalenze ammontano a 5 milioni di euro più bonus, derivanti dalla cessione di Alessandro Romano al Cagliari.

Le opportunità di mercato per i giocatori che potrebbero generare plusvalenze significative sono limitate. L’Arabia Saudita ha tentato di acquisire Matias Soulé, ma non ci sono state novità rilevanti riguardo a Manu Koné, Wesley, Mile Svilar ed Evan N’Dicka. La Roma non intende svendere i suoi calciatori importanti.

La data del 30 giugno è cruciale per la Roma per sistemare il bilancio.

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Source: sportmediaset.mediaset.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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