L’Italia ha iniziato i Campionati Mondiali di scherma a Hong Kong con due medaglie d’argento, ottenute da Giulia Rizzi nella spada femminile e da Filippo Macchi nel fioretto maschile. Entrambi gli atleti hanno raggiunto il podio per la prima volta a livello individuale in una rassegna iridata.
Per Giulia Rizzi, schermitrice udinese di 37 anni, questa è la prima medaglia individuale internazionale. Già oro olimpico a squadre a Parigi 2024, Rizzi ha ceduto solo all’ultima stoccata nella finale contro la coreana Sera Song, con il punteggio di 9-8. La finale è stata caratterizzata da un grande equilibrio, con un punteggio di 5 pari all’inizio della terza e decisiva manche. Rizzi si era portata sul 7-6 a 1’45” dalla fine, ma Song ha risposto prontamente. La contesa è giunta all’extra time dopo una fase di passività, e il sorteggio ha assegnato una priorità alla coreana. Rizzi ha dovuto attaccare negli ultimi secondi, e Song ha messo a segno la stoccata decisiva colpendo il braccio dell’azzurra.
Il percorso di Rizzi nel torneo è stato intenso. Nel round di apertura, ha superato l’indiana Prachi Lohan per 15-14. Successivamente, ha dominato l’assalto con la svizzera Aurore Favre con un punteggio di 15-11. Ha poi superato la cinese Sihan Yu all’ultima stoccata per accedere ai quarti di finale. Nei quarti, la friulana ha vinto il derby italiano contro la compagna di squadra Alberta Santuccio per 15-7, assicurandosi così la sua prima medaglia mondiale. In semifinale, Rizzi ha sconfitto la polacca Barbara Brych con un netto 15-6, prima di affrontare la finale.

L’argento di Filippo Macchi nel fioretto
Anche Filippo Macchi ha conquistato un argento nel fioretto maschile. Il ventiquattrenne di Pontedera ha iniziato il suo percorso con una vittoria combattuta al primo turno contro il sudcoreano Tae Hwan Kim per 15-13. Successivamente, ha battuto il giapponese Toshiya Saito 15-10, accedendo agli ottavi di finale. Qui, si è imposto per 15-12 sull’altro sudcoreano Cheolwoo Im. Nei quarti di finale, Macchi ha prevalso alla stoccata decisiva (15-14) contro il russo Kirill Borodachev, garantendosi così la certezza di una medaglia iridata.
In semifinale, il fiorettista toscano ha dominato l’incontro con il giapponese Kazuki Iimura, vincendo con il punteggio di 15-6 e assicurandosi il pass per l’atto finale. La sua corsa verso l’oro è stata interrotta in finale dal ceco Alexander Choupenitch, che ha trionfato con un punteggio di 15-2. La finale di Macchi è stata particolarmente difficile, con il ceco che ha messo a segno le prime stoccate senza che l’azzurro riuscisse a replicare efficacemente. Il punteggio di 13-0 ha segnato un momento di grande difficoltà per Macchi, che ha ricevuto l’abbraccio del suo maestro, Marco Vannini, a bordo pedana.

Un inizio promettente per l’Italia
Questi due argenti rappresentano un inizio promettente per la Nazionale di scherma ai Campionati Mondiali. Dopo tre giornate dedicate alle qualificazioni, i primi due tabelloni principali da 64 hanno visto gli atleti italiani salire sul podio. Sia per Rizzi che per Macchi, si tratta del primo podio individuale in una rassegna iridata, segnando un importante traguardo nelle loro carriere. Choupenitch, che si allenava a Tokyo con Stefano Cerioni ed è ora guidato da Giovanni Bortolaso, è il primo del suo paese a vincere un oro mondiale.
Le prestazioni di Giulia Rizzi e Filippo Macchi sottolineano la forza della scherma italiana a livello internazionale. La determinazione di Rizzi nel superare avversarie difficili e la capacità di Macchi di avanzare fino alla finale in un torneo così competitivo sono segnali positivi per il prosieguo dei mondiali di Hong Kong.
Source: ansa.it
