Richiesta di indagine alla FIFA
Il governo britannico ha sollecitato la FIFA ad avviare un’indagine formale sulla nazionale argentina. Questa richiesta è giunta dopo che alcuni calciatori argentini hanno mostrato uno striscione con la scritta “Las Malvinas son Argentinas” (“Le Malvine/Falkland sono argentine”) al termine della semifinale dei Mondiali, vinta 2-1 contro l’Inghilterra. Il ministro per le Imprese britannico, Peter Kyle, ha definito l’azione “del tutto inappropriata”, sottolineando che la politica dovrebbe rimanere al di fuori del calcio e che la FIFA “dovrebbe assolutamente esaminare la vicenda”.
Contemporaneamente, Buenos Aires ha presentato una protesta ufficiale all’ambasciata britannica. La protesta riguarda il passaggio della nave della Royal Navy Hms Medway nello Stretto di Magellano, descritto come “un’incursione militare”. L’Argentina ha ribadito che, “per storia, per diritto e per convinzione, le Isole Falkland sono argentine”. Londra, d’altra parte, sostiene che le sue unità navali non necessitano di alcuna autorizzazione argentina per operare nell’Atlantico meridionale.
La disputa storica sulle isole
La contesa per il controllo delle Isole Malvinas, conosciute anche come Falkland, tra il Regno Unito e l’Argentina ha radici storiche profonde. Durante il periodo coloniale, i britannici stabilirono un avamposto a Port Egmont, espandendo progressivamente la loro presenza. Nonostante il controllo di Londra, l’Argentina ha sempre rivendicato la giurisdizione sulle isole a causa della loro vicinanza alla terraferma.
Questa lunga serie di tensioni tra i due paesi culminò in un conflitto armato nel 1982. La guerra, durata 74 giorni, si concluse con la resa di Buenos Aires. La disputa, che ha visto l’arcipelago al centro di contese tra diverse potenze come spagnoli, francesi e inglesi, è stata ereditata dall’Argentina dopo la sua indipendenza dalla Spagna nel 1816.
L’arcipelago delle Falkland/Malvinas, con capitale Port Stanley, è l’unico popolato e conta 3470 abitanti, la maggior parte dei quali sono anglofoni e fortemente legati al Regno Unito. L’Argentina rivendica il possesso delle isole in virtù della loro vicinanza territoriale, trovandosi a 500 chilometri dalle coste nazionali.
Eventi del 1982 e le loro conseguenze
Nel 1982, l’Argentina, sotto la guida del generale e presidente Leopoldo Galtieri, tentò di riconquistare il consenso popolare attraverso la spinta nazionalista della riconquista delle Falkland. L’invasione iniziò il 19 marzo dalla Georgia del Sud, con lo sbarco di un gruppo di presunti civili argentini che issarono la bandiera argentina. All’inizio di aprile, l’Argentina attaccò l’arcipelago delle Falkland/Malvinas, prendendo il controllo di Port Stanley il 2 aprile senza incontrare resistenza significativa, poiché i britannici avevano evacuato le caserme.
La risposta di Londra, guidata dalla premier Margaret Thatcher, fu decisa. Dopo tentativi diplomatici, il Regno Unito inviò le portaerei HMS Hermes e HMS Invincible il 5 aprile, seguite da oltre duecento tra navi e aerei. I combattimenti videro prevalere gli inglesi, e il conflitto si concluse il 14 giugno con un bilancio di 649 morti argentini e 255 britannici. La guerra terminò con la resa dei soldati argentini.
Quattro anni dopo la sconfitta militare, l’Argentina ottenne una rivincita simbolica sul campo di calcio ai Mondiali del Messico ’86. Guidata da Diego Armando Maradona, la Selección sconfisse l’Inghilterra per 2-1 nei quarti di finale. Maradona segnò il primo gol con la mano, un gesto che lui stesso definì “la mano de Dios”, e il secondo con un’azione individuale che lo vide superare diversi avversari e il portiere inglese Shilton.
La rivalità tra le due nazioni si è riaccesa in occasione dei Mondiali del 2026 con la semifinale in programma la sera del 15 luglio, che ha visto Lionel Messi come figura centrale e un coro argentino al centro delle polemiche per aver rievocato sentimenti revanscisti sulle Malvinas.
La questione delle Malvine continua a essere un punto di frizione tra il Regno Unito e l’Argentina, con l’incidente dello striscione che ha portato a una richiesta formale di indagine da parte del governo britannico alla FIFA.
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Source: tgcom24.mediaset.it
