Madrid celebra la vittoria della Spagna ai Mondiali con festeggiamenti e ricevimenti

I festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali, a Madrid
I festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali, a Madrid

La celebrazione della vittoria mondiale a Madrid

La Spagna ha festeggiato la sua vittoria ai Mondiali 2026 con una serie di eventi a Madrid, culminati con il ritorno della squadra nella capitale. La coppa del mondo è stata esposta dall’aeroporto di Barajas fino al palazzo reale della Zarzuela, mentre il bus della squadra ha percorso le strade di Madrid, addobbate di rosso per l’occasione. Il capitano Rodri ha custodito il trofeo per gran parte della giornata, mostrandolo alle autorità e poi passandolo ai compagni per una festa che, secondo le descrizioni, non ha avuto coprifuoco.

La vittoria ha portato la nazionale maschile spagnola al primo posto nel ranking FIFA, e la federazione incasserà 50 milioni di dollari dalla FIFA come premio, il più alto di sempre. La squadra ha dimostrato una notevole efficacia nelle finali, vincendo cinque volte su cinque nel nuovo millennio tra Europei e Mondiali. Il commissario tecnico De la Fuente, il più anziano a vincere un Mondiale, ha elogiato i suoi giocatori, definendoli «meravigliosi, esemplari» e la squadra come «la migliore del mondo».

Ricevimenti ufficiali e sogni per il futuro

Il programma del ritorno della squadra in Europa ha incluso una visita alla famiglia reale. Il re Felipe VI, la regina Letizia e le loro figlie, la principessa Leonor e l’infanta Sofía, avevano già partecipato ai festeggiamenti a New York. Alla Zarzuela, il re ha riconosciuto la vittoria come «epica», esprimendo gratitudine per il privilegio di aver visto la squadra giocare la finale e sollevare la coppa. È stata la prima volta che i reali e le loro figlie hanno assistito insieme a una partita della Nazionale dalla proclamazione di Felipe VI.

Successivamente, la squadra è stata ricevuta dal primo ministro Pedro Sánchez. Durante l’incontro, Sánchez ha citato la frase di Luis Aragones: «le finali non si giocano, si vincono», e ha espresso il desiderio che la Spagna possa sognare un terzo titolo mondiale nel 2030, specialmente considerando che il paese sarà ospitante. La Spagna ha stabilito un nuovo record di 38 partite consecutive senza sconfitte, superando il precedente record dell’Italia di Mancini, e ha subito un solo gol durante l’intero torneo.

La famiglia reale aveva mostrato il proprio supporto alla squadra indossando abiti o accessori di colore rosso, il colore della Nazionale spagnola. La regina Letizia e l’infanta Sofía avevano già sostenuto la Nazionale femminile nella finale dei Mondiali a Sydney nel 2023, mentre la principessa Leonor era presente per la finale degli Europei 2024 contro l’Inghilterra. Il re Felipe VI aveva assistito a nove incontri della squadra prima della finale dei Mondiali 2026, otto volte da solo e una volta, la finale degli Europei 2024 a Berlino, in compagnia dell’infanta Sofía.

I Reali di Spagna con il presidente Pedro Snchez durante la cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026
MANDEL NGAN/Getty ImagesI Reali di Spagna con il presidente Pedro Sánchez durante la cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026 Credit: vanityfair.it

La vittoria ha generato grande entusiasmo, con i quotidiani che celebravano gli «eroi eterni» e i «re di tutti i tempi», elogiando in particolare il gol di Ferran Torres e il salvataggio di Cubarsí al 120′. Il capitano Rodri ha espresso che vincere un Mondiale con la propria nazionale è «la cosa più bella che ci sia», un sogno realizzato per una generazione cresciuta vedendo Iniesta e Casillas sollevare la coppa.

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Source: ansa.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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