Milano: Maldini e Leonardo discutono la ricerca del nuovo commissario tecnico

Maldini e Leonardo: "Per il ct abbiamo fretta ma non tanta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti..."
Maldini e Leonardo: "Per il ct abbiamo fretta ma non tanta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti..."

Paolo Maldini, direttore tecnico della FIGC, e Leonardo, advisor, hanno incontrato l’assemblea della Lega Serie A per discutere i piani futuri, inclusa la selezione del nuovo commissario tecnico. L’incontro, avvenuto negli uffici milanesi dell’associazione dei club, ha visto la partecipazione anche del presidente Giovanni Malagò.

Maldini ha espresso la sua sensazione di grande responsabilità e pressione, definendo il progetto come ambizioso. Ha sottolineato che l’Italia chiama ed è difficile rifiutare, e ha percepito la volontà generale di partecipare al rinnovamento del settore tecnico. La sua scelta è stata influenzata dalla possibilità di agire e dalla capacità persuasiva di Malagò. Maldini ha anche menzionato di aver impiegato tutte le sue energie per convincere Leonardo, con cui condivide valori e stima.

La ricerca del commissario tecnico

Riguardo alla nomina del commissario tecnico, Maldini ha dichiarato che l’ideale sarebbe averlo entro questa settimana, ma ha anche enfatizzato l’importanza di attendere la persona che realmente desiderano. Ha riconosciuto che c’è fretta, ma ha aggiunto che non è eccessiva. Maldini ha confermato che sono stati presi in considerazione nomi di alto profilo come Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, spiegando che era giusto iniziare le consultazioni con quelli che ritengono i migliori al mondo per verificarne la disponibilità.

Leonardo ha ribadito la volontà di nominare il CT il prima possibile, ma anche di definire chiaramente gli obiettivi. Ha sottolineato che lui e Maldini condividono sogni e idee da anni, e che la proposta ricevuta da Maldini è diventata un sogno per entrambi. La loro complicità e amicizia sono elementi che intendono trasmettere, ritenendo che ci sia bisogno di energia positiva in questo momento.

L’advisor ha inoltre evidenziato l’importanza di creare un movimento che coinvolga tutti per uscire dalla situazione attuale. Ha affermato che la direzione tecnica affidata a Maldini è inedita per la FIGC e mira a unire mondi che finora hanno faticato a interagire. Secondo Leonardo, il calcio italiano è indietro e poco propositivo, necessitando di una nuova metodologia per la crescita del sistema.

Progetti e visione a lungo termine

Malagò ha introdotto la sua nuova squadra, menzionando di essere un buon persuasore e di aver voluto prima chiudere con Maldini e Leonardo. Ha specificato che la scelta del CT è un punto, ma ci sono anche altri profili su cui lavorare e che la condivisione è fondamentale. Malagò ha parlato di un progetto a 6 anni, mentre Maldini ha riferito ai presidenti di un orizzonte di 8-10 anni. L’obiettivo è colmare il divario con le altre nazionali, che è evidente.

Il presidente della Lega, Simonelli, ha espresso il privilegio di ospitare l’incontro e ha chiesto di non domandare chi sarà il prossimo CT, poiché non c’è ancora un nome. Ha confermato che si sono confrontati sui programmi e che, con Maldini e Leonardo, il calcio italiano è in buone mani per ripartire. Maldini, uscendo dalla sede della Lega Calcio Serie A, ha negato che l’aspetto economico sia rilevante per Pep Guardiola in relazione a un possibile incarico come CT della Nazionale italiana.

Leonardo ha descritto l’identikit del CT ideale come qualcuno in armonia con la direzione tecnica, che possa implementare una metodologia di allenamento a cascata dalla Nazionale A fino alle giovanili. Ha anche sottolineato che, sebbene la fretta sia comprensibile, è fondamentale fare ciò che si desidera in questo percorso.

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Source: gazzetta.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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