A poche ore dalla finale dei Mondiali contro la Spagna, Lionel Messi ha condiviso un messaggio sul suo profilo Instagram, riflettendo sul percorso della squadra. Il capitano dell’Argentina ha sottolineato che la cosa più significativa di questi anni non sono solo i titoli, ma l’intero cammino. Ha evidenziato l’importanza di condividere ogni giorno con il gruppo, competere insieme, rialzarsi nei momenti difficili e godere di ogni passo.
Il messaggio di Messi ha espresso gratitudine verso i compagni di squadra, lo staff tecnico e tutte le persone che lavorano quotidianamente per mantenere la squadra unita, definendola una famiglia. Ha inoltre affermato che, indipendentemente dall’esito della finale, il gruppo ha già scritto una storia indimenticabile che nessuno potrà cancellare, concludendo con un incoraggiamento per l’Argentina.
Il percorso dell’Argentina e la forma di Messi
L’Argentina arriva alla finale con un percorso che, sebbene sia stato descritto con meno brillantezza e convinzione, ha visto solo vittorie ottenute entro i 120 minuti di gioco. Dopo aver mantenuto la porta inviolata nelle prime due partite del girone, la squadra ha subito sette gol in cinque partite contro Giordania, Capo Verde, Svizzera e Inghilterra. Nonostante non sia stata tra le squadre più convincenti, l’Argentina è riuscita a raggiungere la finale, in gran parte grazie alle prestazioni individuali, in particolare quelle di Lionel Messi.
Messi, all’età di 39 anni e dopo tre anni trascorsi nella MLS, ha mostrato una forma eccezionale. Ha segnato otto gol, diventando il capocannoniere del Mondiale e superando il record di Klose. Inoltre, ha fornito due assist decisivi nella semifinale contro l’Inghilterra, con il secondo descritto come una vera e propria perla. Messi è considerato il leader tecnico ed emotivo del gruppo, anche grazie al lavoro del commissario tecnico Scaloni, che è visto come un profeta in patria.

Record e traguardi storici
La finale contro la Spagna rappresenta per Messi non solo l’opportunità di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo, ma anche di raggiungere un traguardo storico. Al New York-New Jersey Stadium, il numero 10 dell’Albiceleste guiderà l’Argentina nella sua terza finale mondiale da capitano. Questo è un record senza precedenti nella storia della Coppa del Mondo, superando leggende come Pelé, Diego Maradona, Lothar Matthäus e Cafu.
Pelé, pur avendo vinto tre Mondiali, non è stato capitano in tre finali. Nel 1958 la fascia era di Hilderaldo Bellini, nel 1962 un infortunio gli impedì di giocare l’atto finale, e nel 1970 il capitano era Carlos Alberto. Anche Matthäus, che deteneva il primato di presenze ai Mondiali prima di Messi, non ha raggiunto questo traguardo, avendo giocato la finale del 1982 da riserva e diventando capitano solo in seguito. Cafu ha disputato tre finali consecutive con il Brasile, ma non ha indossato la fascia né è partito titolare nella prima, quella del 1994.
I Mondiali 2026 hanno ulteriormente consolidato la posizione di Messi come riferimento assoluto della competizione. È il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Coppa del Mondo e continua ad aggiornare il suo palmarès statistico. Con 21 reti complessive, guida la classifica dei marcatori di tutti i tempi del torneo, a cui si aggiungono 11 assist, un altro primato storico. Contro la Spagna, Messi avrà l’occasione di arricchire ulteriormente la sua eredità, cercando un’altra Coppa del Mondo.
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Source: ansa.it
