Madrid celebra la Spagna campione del mondo con una grande festa a Plaza de Cibeles

Spagna campione del mondo: la visita al Re e la festa a Madrid in piazza de Cibeles
Spagna campione del mondo: la visita al Re e la festa a Madrid in piazza de Cibeles

La Spagna ha festeggiato il suo trionfo nella Coppa del Mondo, rientrando a Madrid dopo la vittoria sull’Argentina in finale negli Stati Uniti. Prima di unirsi ai tifosi, la nazionale ha partecipato a una serie di incontri istituzionali. La squadra di Luis de la Fuente ha visitato il Re Felipe VI e successivamente il primo ministro Pedro Sanchez. In serata, le celebrazioni sono culminate con una grande festa a Plaza de Cibeles, dove migliaia di sostenitori si sono radunati per accogliere i campioni.

All’arrivo a Madrid nel primo pomeriggio, la squadra ha avuto un breve riposo in hotel prima di affrontare gli impegni ufficiali e la successiva festa. Il primo appuntamento ha visto Rodri e i suoi compagni al Palazzo della Zarzuela, dove sono stati ricevuti dal Re Felipe VI e dalla famiglia reale. Dopo le foto di rito, il Re ha elogiato la squadra, definendo il loro trionfo un successo epico, frutto di grinta, resilienza e audacia. Ha inoltre sottolineato come la squadra abbia unito testa e cuore, portando due stelle che brillano per tutta la Spagna e consolidando il loro status di gruppo leggendario nella storia del calcio e dello sport spagnolo.

Successivamente, la nazionale si è recata al Palazzo della Moncloa per incontrare il primo ministro Pedro Sanchez. Il premier ha ringraziato lo staff tecnico e i giocatori per la loro prestazione e il loro impegno, esprimendo il suo divertimento per la vittoria. Ha citato una frase di Aragones: “Le finali non si giocano, si vincono”, e ha espresso il desiderio di un terzo successo nel 2030, anno in cui la Spagna sarà uno dei paesi ospitanti.

La reazione della stampa e i festeggiamenti a Madrid

Mentre la squadra era impegnata negli appuntamenti istituzionali, a Plaza de Cibeles l’atmosfera era già carica di entusiasmo. Migliaia di tifosi hanno iniziato a riempire la piazza con bandiere, cori e fumogeni, in attesa dell’arrivo dei campioni del mondo. La stampa spagnola ha celebrato ampiamente il secondo titolo mondiale della Roja, sedici anni dopo la vittoria del 2010. Quotidiani come El País hanno titolato “Campioni”, evidenziando la superiorità della Spagna, mentre La Razón l’ha definita “la migliore squadra del mondo”. ABC ha parlato di una “Spagna invincibile”, ricordando le sette vittorie in otto partite con una sola rete subita. I quotidiani sportivi hanno esaltato i giocatori, con Marca che li ha incoronati “superstelle” e As che ha titolato “Il mondo è nostro”.

Anche la stampa internazionale ha riconosciuto il trionfo spagnolo. L’Équipe ha definito la Spagna “la più grande nazionale del XXI secolo”, menzionando i tre Europei (2008, 2012 e 2024) e i due Mondiali (2010 e 2026) vinti. Il quotidiano francese ha sottolineato come la squadra di Luis de la Fuente abbia dominato non solo la finale, ma l’intero torneo. Al contrario, la stampa britannica ha criticato l’Argentina per aver trasformato la partita in una “zuffa”, con The Sun che ha scritto che la squadra di Messi ha “pagato per aver cercato di trasformare una partita di calcio in una rissa di strada”.

Dopo gli incontri istituzionali, la nazionale spagnola ha cambiato i propri abiti cerimoniali per indossare una maglia celebrativa. A bordo di due pullman scoperti, i campioni del mondo hanno iniziato la parata per le vie di Madrid, dirigendosi verso Plaza de Cibeles, dove una folla numerosa li attendeva per la grande festa. La vittoria della Spagna è stata descritta come il trionfo della squadra migliore e, per molti commentatori, una vittoria del calcio stesso. La finale ha visto la rete decisiva di Ferrán Torres nella seconda metà dei tempi supplementari, che ha sancito il successo della nazionale spagnola.

La vittoria della Spagna ha segnato la sua seconda Coppa del Mondo nella storia della nazionale maschile, consolidando questa generazione nell’olimpo del calcio mondiale e chiudendo un ciclo iniziato con gli Europei del 2024. La stampa argentina, pur rendendo omaggio alla Roja, ha preferito celebrare l’orgoglio dell’Albiceleste e il percorso di Lionel Messi in nazionale, con Olé che ha scritto che “l’Argentina ha dato tutto ed è caduta in piedi”.

Read Also

Source: sport.sky.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

Related Post