Verstappen critica i regolamenti attuali
Max Verstappen, il quattro volte campione del mondo della Red Bull, ha espresso apertamente le sue riserve sui regolamenti della Formula 1, in particolare per quanto riguarda la gestione delle power unit e gli algoritmi predittivi che controllano l’erogazione di potenza. Le sue osservazioni sono state rilasciate prima del Gran Premio d’Ungheria. Verstappen ha descritto il regolamento tecnico come “innaturale”, sottolineando come le dinamiche in pista siano diventate paradossali per i piloti.
Il pilota ha dichiarato di aver espresso le sue opinioni su questi regolamenti per un lungo periodo. Inizialmente, ha notato che molti lo consideravano solo lamentoso. Tuttavia, ha osservato che nelle gare recenti, un numero crescente di persone sta riconoscendo le problematiche che lui aveva anticipato. Ha chiarito che le sue critiche non derivano dalla mancanza di vittorie, ma dal suo interesse per lo sport.
Secondo Verstappen, la guida delle attuali vetture è diventata complessa. Ha spiegato che su alcuni circuiti la penalizzazione è maggiore rispetto ad altri. Ha descritto come surreale il fatto che, a volte, essere più veloci in curva possa portare a perdere tempo nel rettilineo successivo. Questo, a suo dire, non è il modo in cui dovrebbe funzionare, poiché in qualsiasi categoria, il tempo guadagnato in curva dovrebbe tradursi in un vantaggio sul giro, non in una penalizzazione successiva. Ha menzionato la necessità di considerare l’uso di marce diverse, di modificare la frenata o il modo in cui si accelera, il che neutralizza il tempo sul giro e contribuisce a battaglie ravvicinate in cui i piloti non possono fare la differenza senza penalizzarsi.
Le difficoltà nei sorpassi e il ruolo dell’IA
Le critiche di Verstappen si estendono anche ai sorpassi, che ha definito “molto diversi” e poco piacevoli. Ha descritto alcune situazioni come “comiche”, in cui si vedono le auto davanti lottare e usare tutta la batteria, mentre lui, senza fare nulla, le supera nel rettilineo successivo. Preferirebbe sfruttare la scia e giocarsi il sorpasso in frenata, piuttosto che completare il sorpasso a metà rettilineo, come accade ora. Ha sottolineato che i veri appassionati di corse comprendono questa dinamica, mentre chi non è un fan potrebbe pensare che sia fantastico vedere più sorpassi, pur non essendo una situazione “reale” o rappresentativa dello spirito delle corse.
Il tema dell’intelligenza artificiale (IA) è stato centrale nella discussione sulla complessità della guida moderna. Un esempio di questa complessità è emerso durante le qualifiche del GP del Belgio, dove Isack Hadjar ha avuto il compito di fornire una scia a Verstappen. Hadjar ha descritto la manovra come “molto difficile”, spiegando che la difficoltà risiede nel prevedere il comportamento del motore. Ha notato che quando ci si ferma all’uscita di una curva e si eroga potenza, il motore e il software possono confondersi.
Durante il primo tentativo nel Q3, Hadjar ha avuto troppa potenza e si è allontanato da Verstappen. Nel secondo giro, la potenza era insufficiente, permettendo a Verstappen di raggiungerlo prima della Bus Stop. Questo episodio evidenzia come la gestione della potenza e l’interazione con l’IA possano complicare anche manovre strategiche come la scia.

Il futuro e il supporto ad Alonso
Verstappen ha anche commentato il futuro della Formula 1 e ha espresso solidarietà a Fernando Alonso. Ha dichiarato di essere pienamente d’accordo con Alonso riguardo alle problematiche attuali dello sport. Sebbene Alonso abbia un’età che potrebbe facilitare la decisione di ritirarsi, Verstappen ha affermato che un vero pilota soffre in queste condizioni, specialmente se la vettura non è competitiva. Ha sottolineato che Alonso merita di competere per le prime posizioni, non di trovarsi in una posizione inferiore.
Riguardo al proprio futuro, Verstappen, nonostante le sue critiche, ha ribadito il suo amore per le corse e il suo impegno con la Red Bull. Ha affermato che, pur avendo l’età per smettere facilmente, ama correre e cerca di ottenere il massimo con ciò che ha, anche se non è ciò che preferisce. Ha respinto le voci di un possibile cambio di squadra, definendo la Red Bull come una “seconda famiglia” e concentrandosi sul comprendere meglio la vettura per tornare alla vittoria. Il suo obiettivo immediato è un buon weekend in Ungheria prima della pausa estiva.
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Source: automoto.it
