Le qualifiche della 6 Ore di San Paolo a Interlagos hanno visto la Cadillac emergere come protagonista nella categoria Hypercar. La casa automobilistica statunitense ha conquistato l’intera prima fila, con Will Stevens che ha ottenuto la pole position e Jack Aitken che ha assicurato la seconda posizione.
Stevens, al volante della Cadillac numero 12, ha registrato il miglior tempo assoluto, superando Aitken per un margine di soli 48 millesimi di secondo. Aitken aveva mantenuto la pole provvisoria per gran parte della sessione di Hyperpole, ma è stato superato negli ultimi istanti. Questo risultato segue il quarto posto ottenuto dalla Cadillac nell’ultima edizione della 24 Ore di Le Mans, dimostrando una forte performance in Brasile.
Qualifiche Hypercar: sorprese e delusioni
Le qualifiche della categoria Hypercar hanno riservato diverse sorprese. La Toyota, vincitrice dell’ultima 24 Ore di Le Mans, ha avuto una sessione difficile. Kamui Kobayashi, alla guida della vettura numero 7, non è riuscito a qualificarsi tra i primi dieci per la Hyperpole, terminando al sedicesimo posto. Anche l’altra Toyota, con Ryo Hirakawa, si è classificata quattordicesima, indicando una prestazione complessivamente negativa per il team.
Anche la Ferrari ha affrontato delle difficoltà. Antonio Giovinazzi, con l’undicesimo tempo, ha mancato l’accesso alla top 10 per un distacco di soli 59 millesimi di secondo. Nella Hyperpole, le due Ferrari si sono posizionate più indietro rispetto ai leader. Antonio Fuoco partirà dalla settima posizione, mentre Robert Kubica ha concluso al decimo posto tra i piloti partecipanti alla Hyperpole, con un ritardo di mezzo secondo da Stevens.

Hyperpole Hypercar: la lotta per la pole
La sessione di Hyperpole Hypercar ha visto una competizione serrata. Oltre alla doppietta Cadillac, l’Alpine di Victor Martins ha mostrato una buona prestazione, classificandosi a meno di un decimo di secondo dal poleman. Anche la BMW di Dries Vanthoor si è distinta, contribuendo a una top 5 che includeva anche Charles Milesi con l’altra Alpine. La pista di Interlagos è nota per la sua imprevedibilità, e questa sessione di qualifiche ha confermato quanto i pronostici possano essere difficili in questo circuito.
Il FIA World Endurance Championship è tornato in Brasile per la Rolex 6 Ore di San Paolo, un appuntamento extraeuropeo che segue il colpo di scena di Le Mans. Il circuito di Interlagos ha una storia ricca nel WEC, avendo visto quattro costruttori diversi imporsi negli ultimi quattro appuntamenti. La Toyota vanta il miglior palmarès su questa pista, inclusa la sua prima vittoria assoluta nel WEC nel 2012. La Cadillac, invece, difende il successo ottenuto dodici mesi fa.

Qualifiche e Hyperpole LMGT3: dominio Chevrolet
Nella categoria LMGT3, le qualifiche della 6 Ore di San Paolo sono state dominate da Peter Dempsey della Chevrolet. Il pilota irlandese ha mantenuto la testa della classifica per l’intera sessione, registrando un tempo di 1:33.808. Ha concluso con un vantaggio di quasi 4 decimi sulla McLaren di McIntosh e di ben 6 decimi sulla Ford di Powell.
Per la Ferrari, la sessione LMGT3 è stata deludente, con entrambe le vetture fuori dalla top 10 e quindi escluse dalla Hyperpole. Flohr ha terminato al tredicesimo posto, mentre Heriau si è classificato diciassettesimo e penultimo. Nella Hyperpole LMGT3, il team Heart of Racing numero 23 ha conquistato la pole position grazie a Kobe Pauwels. Il pilota belga ha registrato un tempo di 1:33.350, creando un divario di due decimi sulla Mercedes Iron Lynx numero 79 di Lin Hodenius, assicurando così la prima pole per il suo team.

La 6 Ore di San Paolo si preannuncia come una gara ricca di azione, con la Cadillac che partirà in pole position nella categoria Hypercar e la Chevrolet in testa nella LMGT3.
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Source: formulapassion.it
