Eliminazione inaspettata e le sue conseguenze
La Germania è stata eliminata ai sedicesimi di finale del Mondiale dopo una sconfitta ai rigori contro il Paraguay. Questa eliminazione segna la terza volta consecutiva che la squadra tedesca esce prematuramente dal torneo, un risultato che ha generato ampie discussioni sul futuro del commissario tecnico Julian Nagelsmann e sulla condizione generale della squadra. Nonostante la Germania abbia dominato il possesso palla per il 75% del tempo e abbia tentato il triplo dei tiri in porta rispetto al Paraguay (21 contro 7), non è riuscita a concretizzare il vantaggio.
La partita ha visto il Paraguay portarsi in vantaggio nel primo tempo con un gol di testa di Julio Enciso. La Germania ha pareggiato con un colpo di testa di Kai Havertz, ma non è riuscita a segnare un secondo gol né nei 90 minuti regolamentari né nei tempi supplementari. Un gol del difensore Jonathan Tah è stato annullato per un fallo.
Questa sconfitta è considerata un fallimento totale, paragonabile alle precedenti uscite in Russia e Qatar. Nel 2018, la Germania, allora campione in carica, arrivò ultima nel suo girone. Nel 2022, fu eliminata ancora nella fase a gironi. Il ranking FIFA indicava il Paraguay 31 posizioni dietro la Germania, posizionata al decimo posto, rendendo questa eliminazione una delle poche volte in cui una squadra con un ranking così inferiore ha battuto una favorita in una fase a eliminazione diretta del Mondiale.
Le critiche a Nagelsmann e la situazione della squadra
Il commissario tecnico Julian Nagelsmann è sotto pressione dopo l’eliminazione. Nonostante abbia un contratto fino al 2028, la federazione dovrà prendere una decisione sul suo futuro. Nagelsmann ha dichiarato di non volersi dimettere. Tuttavia, la sua gestione è stata oggetto di critiche, in particolare per alcune scelte tattiche come l’impiego di Joshua Kimmich come terzino, ruolo diverso da quello di regista che ricopre nel Bayern Monaco.
Anche la condizione fisica e mentale di alcuni giocatori chiave è stata messa in discussione. Jamal Musiala e Florian Wirtz non sono apparsi in piena forma, e il portiere Manuel Neuer, a anni, ha incassato reti in partite, non mantenendo mai la porta inviolata. La squadra ha mostrato difficoltà anche nella fase a gironi.
Il direttore delle nazionali, Rudi Voeller, aveva espresso cautela prima della partita contro il Paraguay, nonostante la fiducia nella capacità della squadra di battere chiunque al massimo delle sue potenzialità. La mancanza di personalità e continuità di alcuni giocatori, come Pavlovic del Bayern e Nmecha del Borussia Dortmund, è stata evidenziata. La situazione attuale impone riflessioni profonde all’interno della federazione tedesca.

Il possibile successore e il futuro della nazionale
In questo contesto di crisi, il nome di Jürgen Klopp è emerso come possibile successore di Nagelsmann. L’ex allenatore di Borussia Dortmund e Liverpool, attualmente commentatore televisivo per il Mondiale, è visto da molti come la soluzione più logica per il futuro della nazionale. Klopp, tuttavia, ha scartato l’argomento quando interpellato, e in passato aveva fatto una dichiarazione che ha generato discussioni in Germania: «Per fortuna è ancora Nagelsmann che sceglie i giocatori, per ora», frase per la quale si è poi scusato.
La federazione tedesca dovrà prendere decisioni importanti, imparando dagli errori del passato, come la conferma di Joachim Löw dopo l’eliminazione in Russia e di Hansi Flick dopo il Qatar. Sebbene Berti Vogts non si sia dimesso dopo il Mondiale del 1994 e abbia vinto l’Europeo due anni dopo, quella Germania era arrivata ai quarti di finale, non ai sedicesimi come in questa occasione. L’eliminazione contro il Paraguay, squadra al 41° posto nel ranking FIFA, rappresenta una bocciatura significativa per la nazionale tedesca.
La decisione finale sul futuro di Nagelsmann e sulla possibile nomina di Klopp sarà presa dal consiglio federale, una volta che le acque si saranno calmate.
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Source: gazzetta.it
