Bruxelles e Londra criticano il piano commerciale FIFA

L'Ue e Londra contro il piano commerciale Fifa: 'Giù le mani dal nostro sport'
L'Ue e Londra contro il piano commerciale Fifa: 'Giù le mani dal nostro sport'

Il commissario UE allo Sport, Glen Micallef, e il primo ministro britannico Andy Burnham hanno espresso forti critiche riguardo al nuovo piano della FIFA di costituire una società controllata, la Ffe, per consolidare le sue attività commerciali. Micallef ha dichiarato che la commercializzazione del calcio sta minacciando gli elementi che lo hanno reso lo sport più popolare al mondo, sottolineando che il successo commerciale dovrebbe rafforzare il calcio, non divorarlo.

Micallef ha espresso preoccupazione per l’allineamento dei poteri normativi della FIFA con gli interessi finanziari di entità private, sollevando interrogativi su governance, indipendenza e conflitti di interesse. Ha inoltre evidenziato che le proposte sollevano questioni importanti sotto il profilo del diritto della concorrenza, poiché le norme sportive sono soggette al diritto dell’UE laddove producano effetti economici. La Commissione europea esaminerà attentamente tali proposte.

Il commissario maltese ha anche sostenuto la UEFA e le richieste delle parti interessate di esercitare un maggiore controllo, invitando ogni federazione nazionale a un confronto significativo con leghe, club, calciatori e tifosi prima di prendere una posizione.

Le reazioni da Londra e dalla UEFA

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha attaccato il progetto FIFA, affermando che il calcio non appartiene agli investitori e che la Coppa del Mondo non è un prodotto da mettere sul mercato. Ha concluso che la Coppa del Mondo è la più grande competizione sportiva globale e nessuno può metterla in vendita.

Un portavoce della FIFA ha chiarito che la società di fondi di cui è AD Jared Kushner è tra gli investitori per l’acquisto di quote della nuova società che detiene i diritti commerciali della Coppa del Mondo, ma che gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza in una controllata FIFA, non nella FIFA stessa. Ha precisato che Jared Kushner non è un investitore e che il presidente e l’amministrazione FIFA hanno il dovere di controllare lo sviluppo di questo progetto.

La Football Association si è dichiarata profondamente preoccupata per il piano della FIFA di vendere a privati quote delle sue principali competizioni. Questo progetto è stato respinto con forza dalle 55 confederazioni della UEFA. Una portavoce della FA ha dichiarato di essere completamente all’oscuro della proposta e di non disporre di dettagli sostanziali, inclusi il contenuto effettivo e le condizioni associate. Ha espresso profonda preoccupazione per la mancanza di un processo e di una governance adeguati, nonché per la sostanza e i principi apparentemente coinvolti.

La UEFA, prima ancora che le indiscrezioni sui piani FIFA fossero pubblicati, li ha condannati, affermando che avevano “superato il limite”. Sebbene rappresenti solo un quarto dei 211 paesi membri della FIFA, la UEFA include la maggior parte delle squadre di maggior successo al mondo. Sei delle otto squadre arrivate ai quarti di finale della Coppa del Mondo di quest’estate erano europee, inclusa la Spagna vincitrice. La UEFA è consapevole che qualsiasi competizione organizzata dalla FIFA avrebbe molto meno valore se i suoi membri non vi partecipassero.

L’opposizione al piano FIFA

La UEFA ha appreso che la FIFA ha fissato una scadenza alle federazioni, oltre la quale l’offerta di un pagamento una tantum decadrà se non appoggeranno le sue proposte. Questo, secondo la UEFA, dice molto sul piano.

Dopo aver discusso con molti stakeholder del mondo del calcio, la UEFA è consapevole che esiste un’opposizione significativa e crescente al piano della FIFA. La UEFA ha dichiarato che la FIFA non può continuare a utilizzare lo sport per arricchire se stessa e i propri amici, e che è tempo di dare priorità a federazioni, club, campionati, giocatori e tifosi. La UEFA valuta una risposta unitaria al piano FIFA.

Source: ansa.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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