L’Italia ha ottenuto un doppio successo ai Campionati Mondiali di scherma a Hong Kong, conquistando due medaglie d’oro nelle gare a squadre. Le squadre maschili di fioretto e femminili di spada hanno trionfato, contribuendo a posizionare l’Italia in testa al medagliere provvisorio con un totale di sette medaglie, di cui tre ori e quattro argenti, a due giornate dalla conclusione dell’evento.
La squadra maschile di fioretto, composta da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Tommaso Martini, ha affrontato i padroni di casa di Hong Kong nella finale. Gli azzurri, accreditati come prima testa di serie, hanno superato la Malesia per 45-15 nei sedicesimi di finale. Successivamente, hanno battuto il Brasile per 45-20 agli ottavi e l’Egitto per 45-28 ai quarti. In semifinale, hanno avuto la meglio sul Giappone con un punteggio di 45-37.
La finale contro Hong Kong è stata caratterizzata da una rimonta significativa. La squadra italiana si è trovata in svantaggio di otto stoccate, sul 30-38, contro un avversario sostenuto da un pubblico numeroso. Nonostante il divario, gli azzurri sono riusciti a recuperare e a vincere per 45-44. Questa vittoria rappresenta una riconferma del titolo mondiale, dopo il successo ottenuto l’anno precedente a Tbilisi, in Georgia. Il commissario tecnico Simone Vanni ha sottolineato l’importanza della testa e del cuore in queste gare, elogiando la capacità dei suoi atleti di credere nella rimonta.
Guillaume Bianchi, autore dell’ultima stoccata decisiva, ha espresso la sua emozione per la vittoria ottenuta in un palazzetto con il tifo avverso. Gli atleti hanno dichiarato di aver dovuto resettare e ricompattarsi dopo le gare individuali, dove nessuno era pienamente soddisfatto della propria prestazione, evidenziando questa capacità come un punto di forza della squadra.
Anche la squadra femminile di spada ha festeggiato la vittoria, superando l’Estonia in finale con il punteggio di 31-30. Il quartetto, formato da Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Gaia Caforio e Rossella Fiamingo, ha migliorato il quarto posto ottenuto l’anno scorso a Tbilisi. Le spadiste, quinte nel seeding, hanno iniziato il loro percorso eliminando l’Australia per 40-14. Agli ottavi di finale, hanno affrontato una sfida serrata contro la Svizzera, vincendo per 29-27.
Nei quarti di finale, le atlete del commissario tecnico Dario Chiadò hanno sconfitto i padroni di casa di Hong Kong per 45-24. La semifinale contro la Corea del Sud ha visto un’altra prestazione notevole, con la squadra che ha recuperato uno svantaggio di cinque stoccate, chiudendo l’incontro per 45-44. La finale contro l’Estonia è stata decisa da un margine stretto, con Alberta Santuccio che ha gestito gli ultimi secondi cruciali, impedendo la rimonta dell’avversaria Katrina Lehis.
Questa vittoria segna il ritorno dell’Italia femminile di spada sul tetto del mondo dopo 17 anni, dal titolo conquistato nel 2009 ad Antalya, in Turchia. Gaia Caforio, al suo esordio in un mondiale, ha descritto l’emozione come fantastica, mentre Alberta Santuccio ha sottolineato l’importanza di vincere un titolo che mancava da anni e la dimostrazione di essere in forma fin dall’inizio della giornata. Il CT Dario Chiadò ha evidenziato la costanza della squadra, che da sei anni non esce dalle prime quattro posizioni.

I successi a Hong Kong consolidano la posizione dell’Italia nel panorama schermistico internazionale, con un medagliere che la vede saldamente al comando. Le prestazioni delle squadre di fioretto e spada hanno dimostrato la capacità degli atleti di superare momenti difficili e di raggiungere l’oro, come evidenziato dalle rimonte sia della squadra maschile che di quella femminile. Mancano ancora due giornate alla fine della manifestazione mondiale.
Source: gazzetta.it
