Parigi: Mathieu van der Poel vince l’ultima tappa del Tour de France

Ma come ha fatto Vdp a Parigi? Classe, motore e esplosività: nessun altro può vincere così - La Gazzetta dello Sport
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Mathieu van der Poel ha conquistato la vittoria nell’ultima tappa del Tour de France sugli Champs-Élysées a Parigi. La sua performance è stata descritta come un “capolavoro” di resistenza e forza, evidenziando la sua capacità di sostenere sforzi estremi.

L’attacco decisivo è stato lanciato sulla terza salita di Montmartre, dove van der Poel ha collaborato con la maglia gialla Tadej Pogacar per creare un distacco dal gruppo. Nonostante il ritorno degli sprinter, i due atleti hanno mantenuto il vantaggio fino all’ultimo chilometro.

La volata finale e la tecnica

A circa un chilometro e mezzo dal traguardo, la coppia di corridori manteneva un vantaggio di 4 secondi sul gruppo dei velocisti. Sotto la flamme rouge dell’ultimo chilometro, van der Poel ha preso il comando. A 350 metri dal traguardo, l’olandese ha accelerato, lasciando indietro Pogacar. Questa accelerazione ha dato il via a un finale intenso.

Dietro, Mads Pedersen guidava il gruppo degli sprinter e ha ripreso Pogacar a 300 metri dal traguardo. A 250 metri, Pedersen ha tentato la volata, ma van der Poel era già in testa. L’olandese ha spinto con determinazione, e a 100 metri dal traguardo, il suo compagno Jasper Philipsen si è avvicinato per supportarlo.

La vittoria di van der Poel è stata il risultato della sua “potenza lattacida”, una capacità che ha sviluppato in particolare attraverso il ciclocross. Questa abilità gli permette di generare energia tramite il metabolismo anaerobico lattacido, sostenendo sforzi ad altissima intensità per brevi periodi. La sua volata è stata cronometrata in 29 secondi.

Pogačar sull'Alpe d'Huez
Foto: A.S.O / Charly Lopez Credit: bicidastrada.it

Le reazioni e le vittorie passate

Dopo aver tagliato il traguardo, van der Poel si è accasciato, esausto, per poi riprendersi. Ha espresso la sua incredulità per la vittoria, definendola una delle più belle della sua carriera. Ha ricordato di aver sognato questa tappa dopo averla vista in televisione l’anno precedente, quando era assente a causa di una polmonite.

Questa vittoria a Parigi si aggiunge a un elenco di successi che includono altre tappe del Tour, come quelle a Boulogne-sur-Mer e Mur de Bretagne nel 2021, e a Visegrad nel Giro 2022. Ha anche ottenuto vittorie in gare come la Strade Bianche e la Tirreno-Adriatico nel 2021, il BinckBank Tour nel 2020 e l’Amstel Gold Race nel 2019.

La sua prestazione ha dimostrato una tolleranza elevata all’accumulo di acido lattico e una rapida capacità di recupero, caratteristiche cruciali nel ciclocross e che si sono rivelate decisive anche nel ciclismo su strada. La vittoria sull’ultima tappa del Tour de France è un risultato significativo nella sua carriera.

Nel frattempo, Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France per la quinta volta, la terza consecutiva, dominando la corsa iniziata il 4 luglio a Barcellona. Pogacar ha completato il Tour in 73 ore, 56 minuti e 26 secondi.

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Foto: A.S.O / Charly Lopez Credit: bicidastrada.it

Il dominio di Pogacar e il record sull’Alpe d’Huez

La vittoria di Pogacar è stata evidente fin dalle prime tappe, con la corsa che si è conclusa domenica sugli Champs-Élysées. Il ciclista sloveno ha distaccato il belga Remco Evenepoel di oltre 6 minuti, mentre il messicano Isaac Del Toro è arrivato terzo con 9 minuti e 42 secondi di ritardo.

Prima di questa vittoria, Pogacar aveva già dimostrato la sua superiorità con una spettacolare rimonta sull’Alpe d’Huez. In quella tappa, ha stabilito un nuovo record di scalata, superando il precedente primato di Marco Pantani che resisteva da 31 anni.

Il tempo di scalata di Pogacar sull’Alpe d’Huez è stato di 35 minuti e 27 secondi, 1 minuto e 13 secondi in meno rispetto al tempo di Pantani nel 1995. La tappa di 127,9 km con 3.500 metri di dislivello ha visto Pogacar attaccare a 12,8 km dall’arrivo, mantenendo una progressione costante.

La sua Velocità Ascensionale Media (VAM) è stata di 1.902 m/h, con una potenza stimata tra i 440 watt e i 450 watt, raggiungendo tra i 6,8 e i 7 W/kg. Questi numeri posizionano la sua prestazione tra le più estreme nella storia del ciclismo moderno. Pogacar ha vinto la sua quinta tappa in questo Tour.

Credit: ilpost.it

Source: gazzetta.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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