Pirlo esprime amarezza tra le polemiche per il ruolo di CT della Nazionale

L'amarezza di Pirlo: 'L'amore per l'Italia non dipende da un incarico'
L'amarezza di Pirlo: 'L'amore per l'Italia non dipende da un incarico'

Andrea Pirlo ha espresso profonda amarezza riguardo al dibattito sul suo nome e sulla possibilità di assumere il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. In un post su Instagram, Pirlo ha chiarito alcuni aspetti della sua posizione, sottolineando che il suo amore per l’Italia non è legato a un incarico.

L’ex calciatore, attualmente tecnico dello United FC di Dubai, ha affrontato le polemiche relative al suo ruolo di global ambassador per un’agenzia di scommesse russa. Ha dichiarato che la sua collaborazione professionale è di natura commerciale e sportiva, nata nell’ambito del suo percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti. Ha inoltre affermato che attribuire a questa collaborazione un significato politico significa attribuirgli convinzioni che non gli appartengono.

Pirlo ha ringraziato Paolo Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia dimostrate, riconoscendo la loro competenza e serietà nel calcio italiano. Le sue parole sono state interpretate come una possibile rinuncia alla corsa per la panchina azzurra o come la consapevolezza che l’incarico potrebbe non essergli assegnato.

Le polemiche e lo stallo sulla nomina

La situazione intorno alla scelta del CT è caratterizzata da uno stallo, con il nome di Andrea Pirlo al centro di polemiche politiche e di opinione pubblica. Il presidente federale Giovanni Malagò si trova a riflettere sulla questione, mentre alcune componenti iniziano a manifestare preoccupazione per il tempo che passa senza una decisione.

Paolo Maldini, designato da Malagò per guidare il progetto tecnico di rifondazione, sembra legato alla scelta di Pirlo. Dopo aver tentato di contattare figure come Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, Maldini non appare preoccupato che l’attuale tecnico del Dubai United possa essere una soluzione di livello inferiore. Tuttavia, due ostacoli principali rimangono: il contratto con il club di Dubai, di proprietà russa, e il ruolo di global ambassador per l’agenzia di scommesse di Mosca. Quest’ultimo, sebbene in via di risoluzione, ha generato polemiche che potrebbero compromettere la nomina di Pirlo.

A ciò si aggiunge il rischio di un potenziale conflitto di interessi legato all’affiliazione del figlio di Pirlo a un’agenzia di procuratori, una situazione simile a quella che coinvolse in passato Marcello Lippi. Questo scenario potrebbe portare a un crollo del progetto Pirlo, con possibili ripercussioni anche sulla posizione di Maldini.

Immagine di Un piano B per un’Italia di Serie B
Immagine di Un piano B per un’Italia di Serie B Credit: ilfoglio.it

Il caso dei figli e le norme federali

Un ulteriore elemento di discussione riguarda il coinvolgimento dei figli di Pirlo e Maldini nel mondo dei procuratori sportivi. Nicolò Pirlo e Christian Maldini sono entrambi attivi in questo settore, sollevando interrogativi sulla compatibilità con un eventuale incarico dei rispettivi padri in FIGC.

La norma federale disciplina l’incompatibilità tra incarichi in FIGC e rapporti di parentela con agenti sportivi. Tuttavia, al momento, la situazione di Nicolò Pirlo e Christian Maldini non sembra violare formalmente questa norma. Nicolò Pirlo lavora in un’agenzia che si occupa di intermediazione e scouting, mentre Christian Maldini collabora con un’altra agenzia che segue numerosi giocatori della Nazionale. La differenza sostanziale rispetto al caso di Marcello Lippi, che rinunciò a un incarico per evitare un conflitto di interessi legato all’attività del figlio Davide Lippi, risiede nel fatto che né Nicolò PirloChristian Maldini sono procuratori abilitati e iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi.

Nonostante l’assenza di un’incompatibilità formale, la questione dell’opportunità rimane aperta e potrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio federale, previsto per martedì 28 luglio. Si ritiene che, per evitare qualsiasi sospetto, sarebbe opportuno che i figli di Pirlo e Maldini facessero un passo indietro. Le polemiche sullo sponsor russo, le perplessità tecniche su Pirlo e il tema del potenziale conflitto di interessi stanno rendendo il percorso verso la nomina del nuovo CT sempre più complesso.

Nel frattempo, Malagò ha intensificato i contatti con Maldini per valutare una situazione che è diventata più delicata del previsto. La vicenda del caso Fonbet, una collaborazione destinata a interrompersi in caso di approdo a Coverciano, si distingue dalla questione dei figli, che, allo stato attuale, appare differente dal precedente che coinvolse Marcello Lippi.

La partita per la Nazionale del futuro è ancora incerta, con nomi come Antonio Conte e Roberto Mancini che tornano in auge, e altre ipotesi come Claudio Ranieri o Stefano Pioli. Domani, Malagò avrà un incontro con i presidenti delle componenti federali alla vigilia del consiglio federale.

Source: ansa.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

Related Post