Tour de France: Pogacar vince sull’Alpe d’Huez, battuto il record di Pantani

Tour, le pagelle della 19ª tappa: Carapaz si arrende solo a Pogacar (7,5), Pidcock deludente (5,5) - La Gazzetta dello Sport
Tour, le pagelle della 19ª tappa: Carapaz si arrende solo a Pogacar (7,5), Pidcock deludente (5,5) - La Gazzetta dello Sport

Pogacar domina la diciannovesima tappa

Tadej Pogacar ha conquistato la diciannovesima tappa del Tour de France sull’Alpe d’Huez, ottenendo la sua quinta vittoria in questa edizione della corsa. Lo sloveno ha dimostrato una prestazione notevole, superando il record di scalata di Marco Pantani del 1995 su questa mitica salita.

La sua ascesa è stata completata in 35 minuti e 26 secondi, o 35 minuti e 20 secondi a seconda del punto di inizio del cronometraggio, quasi 1 minuto e 30 secondi in meno rispetto al tempo del “Pirata”. Pogacar ha recuperato oltre tre minuti in 11 chilometri, raggiungendo Carapaz e Martinez a 1500 metri dal traguardo.

Nonostante una fuga iniziale che includeva scalatori come Kuss, Carapaz e Martinez, Pogacar ha accelerato negli ultimi chilometri, lasciando indietro la concorrenza. Questa vittoria segna la sua ventiseiesima in assoluto al Tour de France, avvicinandosi al record di Bernard Hinault.

Credit: ilpost.it

L’Alpe d’Huez: una salita storica

L’Alpe d’Huez è una delle salite più iconiche del ciclismo, pur non essendo la più difficile o scenografica. Il Tour de France vi ha fatto tappa oltre 30 volte, e nel 1952 fu teatro del primo arrivo in salita della storia della corsa, con la vittoria di Fausto Coppi.

La salita è lunga 13,6 chilometri con una pendenza media del 7,9 per cento e presenta 21 tornanti dal versante di Bourg d’Oisans. Ogni anno, centinaia di migliaia di tifosi si radunano lungo il percorso per assistere al passaggio dei corridori, creando un’atmosfera unica.

Il settimo tornante, noto come “la curva degli olandesi”, è particolarmente famoso per la grande affluenza di tifosi dai Paesi Bassi. Questa tradizione risale agli anni Settanta, quando un prete olandese, Jaap Reuten, celebrò le vittorie dei suoi connazionali.

I tornanti dell’Alpe d’Huez sono numerati e dedicati ai vincitori di tappa. Il tornante numero 21, ad esempio, è dedicato a Coppi e Lance Armstrong, mentre il numero 4 è dedicato a Roberto Conti e Demi Vollering, vincitrice della tappa femminile del Tour de France nel 2024.

Credit: ilpost.it

Classifica e prospettive future

Con questa vittoria, Pogacar consolida ulteriormente la sua posizione in classifica generale. I distacchi alla fine della tappa sono stati significativi: Remco Evenepoel, ora secondo, ha accumulato un ritardo di 2 minuti e 29 secondi, mentre il compagno di squadra di Pogacar, Isaac Del Toro, è terzo con un ritardo di 2 minuti e 41 secondi. Paul Seixas ha concluso con un ritardo di 2 minuti e 45 secondi.

Il Tour de France di quest’anno ha visto Pogacar dominare fin dalle prime tappe, vincendone quattro e scegliendo di non vincerne almeno altre due, lasciandole ai suoi compagni di squadra o ad altri corridori. Il suo vantaggio in classifica generale su Evenepoel è considerevole, soprattutto dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, suo principale avversario nelle ultime edizioni.

La tappa di sabato prevede un percorso impegnativo con il Col du Glandon, il Télégraph, il Galibier e il Lautaret, prima di un nuovo arrivo sull’Alpe d’Huez. Questa sarà la ventesima tappa del Tour, che si concluderà domenica a Parigi con il passaggio da Montmartre e l’arrivo agli Champs-Élysées.

Source: corriere.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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