Eisenstadt, Jacobs vola con vento favorevole: 9.67 nei 100 metri

Effetto Camossi, Marcell Jacobs è tornato: un tempo alla Bolt ma c’era il vento - La Stampa
Effetto Camossi, Marcell Jacobs è tornato: un tempo alla Bolt ma c’era il vento - La Stampa

Marcell Jacobs ha registrato un tempo di 9.67 secondi nella finale dei 100 metri a Eisenstadt, Austria, durante una tappa Silver del Continental Tour. Questo risultato è stato ottenuto con un vento a favore di +4.1 m/s, una condizione che rende il tempo non valido ai fini dei record ufficiali. Nonostante ciò, il velocista italiano ha espresso soddisfazione per la sua crescita e per aver raggiunto un tempo che, in condizioni di vento simili, è stato superato solo da Usain Bolt.

Nella stessa giornata, Jacobs aveva già corso la batteria in 9.84 secondi con un vento di +2.3 m/s, anch’esso superiore al limite consentito di +2.0 m/s. Entrambi i tempi, seppur non ufficiali, indicano una forma promettente per l’atleta, che è tornato ad allenarsi sotto la guida di Paolo Camossi. La sua performance suggerisce un periodo di forma eccellente, in vista dei prossimi impegni internazionali.

Le performance a Eisenstadt e i precedenti stagionali

La gara di Eisenstadt ha visto Jacobs dominare la finale, precedendo il britannico Romell Glave, che ha chiuso in 9.76 secondi. Al terzo posto si è classificato il sudafricano Wayde van Niekerk con 9.83 secondi, mentre il giapponese Yoshihide Kiryu ha completato la gara in 9.99 secondi. La prestazione di Jacobs è stata descritta come una delle migliori in condizioni di vento favorevole, un centesimo in meno rispetto al 9.68 di Tyson Gay, anch’esso con un anemometro a +4.1 m/s.

Per Jacobs, questa è la quarta volta consecutiva in meno di un mese che scende sotto i 10 secondi. In precedenza, aveva corso in 9.99 secondi al Golden Gala di Roma e in 9.96 secondi a Parigi nella tappa della Diamond League. Questi risultati, uniti alle sue recenti prestazioni, lo hanno portato a diventare il leader continentale dell’anno.

La tappa di Eisenstadt è stata concepita come una simulazione degli Europei di Birmingham, dove l’11 agosto si terranno semifinali e finali nell’arco di circa un’ora e mezza. Questo tipo di preparazione è cruciale per l’atleta, che punta a conquistare il suo terzo titolo consecutivo in questa competizione. La pista di Eisenstadt, situata a circa 180 metri sul livello del mare, è nota per le sue condizioni di vento spesso favorevoli, che hanno attratto numerosi sprinter.

Il ritorno di Filippo Tortu e le prospettive future

Anche Filippo Tortu ha fatto il suo ritorno alle competizioni a Eisenstadt, gareggiando nei 200 metri. Ha ottenuto un secondo posto con un tempo di 20.68 secondi, anch’esso con vento favorevole (+3.3 m/s). La gara è stata vinta dal tedesco Joshua Hartmann con 20.33 secondi. Tortu, che tornava in pista dopo cinque mesi di riabilitazione per un infortunio, ha dichiarato di voler inserire un altro 200 metri nel suo calendario per costruire una base di tenuta in vista degli Europei.

Nonostante le condizioni meteorologiche non ideali, con la pista bagnata da un temporale che ha ritardato l’inizio del meeting, Tortu ha lasciato dietro di sé atleti come il canadese Brendon Rodney, terzo in 20.71 secondi, e il britannico Nethaneel Mitchell-Blake, che ha chiuso in 20.75 secondi. La sua performance, sebbene non brillante nel finale, rappresenta un passo importante nel suo percorso di recupero e preparazione per i prossimi appuntamenti.

La serata di Eisenstadt ha mostrato segnali positivi per l’atletica italiana, con Jacobs che si avvicina ai suoi tempi migliori e Tortu che riprende il ritmo dopo l’infortunio. Le condizioni di vento hanno influenzato i tempi registrati, ma la fiducia e la determinazione degli atleti rimangono alte in vista degli Europei di Birmingham, dove Jacobs cercherà il suo terzo titolo consecutivo.

Le parole di Jacobs, che si è detto molto felice per la sua crescita ad ogni gara, riflettono la sua determinazione. Ha sottolineato che solo Bolt nella storia è riuscito a scendere sotto quel crono in condizioni simili, esprimendo grande contentezza per il risultato ottenuto. Questa performance, sebbene non valida per i record, è un segnale forte in vista degli Europei di agosto.

La competizione ha anche visto altri atleti distinguersi, come l’austriaca Magdalena Lindner nei 100 metri femminili con 11.06 secondi (+3.7 m/s) e Valentina Cavalleri nei 200 metri con 23.87 secondi (+4.1 m/s), prima di correre i 100 in 11.68 secondi (+4.0 m/s) e 11.86 secondi (+2.8 m/s).

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Source: fidal.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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