La ricerca di una nuova guida per il Club Italia
Giovanni Malagò, il neo presidente della FIGC, sta esaminando diverse opzioni per la riorganizzazione del Club Italia. L’obiettivo è individuare una figura che possa ricoprire un ruolo dirigenziale e tecnico unificato, con l’intenzione di ridefinire la struttura della nazionale. Questa iniziativa mira a dare una nuova direzione al calcio italiano, concentrandosi su un assetto innovativo per il Club Italia.
Tra i nomi considerati per la posizione di direttore tecnico, Paolo Maldini è stato inizialmente un punto focale. Tuttavia, sembra che la sua disponibilità per questo incarico si sia raffreddata. Le discussioni iniziali, sebbene indirette, hanno permesso a Malagò di raccogliere informazioni sul suo possibile coinvolgimento. L’idea di affidare a Maldini un ruolo centrale, con piena autonomia nel settore tecnico e giovanile, era stata ventilata come una soluzione per il rilancio della nazionale.
I candidati per il ruolo di direttore tecnico
Con l’ipotesi Maldini meno probabile, Malagò sta valutando altri profili per la posizione di direttore tecnico. Tra i nomi emersi, Demetrio Albertini è considerato un candidato rilevante, avendo già avuto un ruolo nella FIGC in passato. Anche Beppe Bergomi è tra i papabili, sebbene non sia ancora stato contattato ufficialmente. La sua esperienza e il suo legame storico con la nazionale lo rendono un profilo interessante.
Un altro nome in lizza è Claudio Ranieri, che possiede un forte profilo tecnico. La sua recente esperienza con la Roma, prima come allenatore e poi come consigliere, lo rende un candidato con esperienza significativa. Inoltre, sono stati menzionati anche Gigi Buffon, che ha già avuto esperienza con la nazionale fuori dal campo, e Alessandro Costacurta, noto per la sua eleganza e la sua capacità di lavorare a stretto contatto con il commissario tecnico.
La scelta del direttore tecnico è vista come un passo fondamentale per il futuro della nazionale. La figura selezionata dovrà essere un uomo di calcio con esperienza sul campo, capace di dialogare con il prossimo commissario tecnico e di contribuire in modo decisivo a riportare l’Italia ai Mondiali. Il primo consiglio federale è in programma per mercoledì prossimo, un appuntamento cruciale per le decisioni future.
La scelta del commissario tecnico
Parallelamente alla ricerca del direttore tecnico, è aperta la questione relativa al prossimo commissario tecnico. I nomi principali in discussione sono Antonio Conte e Roberto Mancini. I club di Serie A sembrano propendere per Conte, ritenendolo più adatto a incidere in tempi brevi e a instaurare un rapporto di fiducia con le società per questioni come gli stage e le convocazioni.
Nonostante la credibilità di Mancini, legata alla vittoria di Wembley l’11 luglio 2021, il suo recente addio per l’Arabia è un fattore considerato. Malagò potrebbe confrontarsi direttamente con entrambi i candidati per valutare le loro disponibilità e le condizioni economiche. L’idea è che il direttore tecnico scelto avrà il compito di selezionare il commissario tecnico, con l’approvazione del tavolo dei consiglieri federali. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha sottolineato l’importanza di un nuovo assetto per il Club Italia come punto di partenza per le future scelte.
Il rientro di Malagò a Roma da Losanna per incontrare il ministro Abodi segnerà l’inizio di una fase di studio approfondito delle carte, per comprendere i margini di manovra, sia economici che non, e portare avanti l’idea di nazionale che ha in mente. La nuova Italia si prepara a rimettersi in moto dopo gli eventi di fine marzo a Zenica, Bosnia, e le elezioni di lunedì che hanno definito una legislatura di due stagioni.
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Source: gazzetta.it
