Roma affronta le sfide del Financial Fair Play e valuta le opzioni per il bilancio

Financial Fair Play, la Roma è pronta ad accettare una sanzione pur di non svendere Soulé: ecco perché
Financial Fair Play, la Roma è pronta ad accettare una sanzione pur di non svendere Soulé: ecco perché

La situazione del Financial Fair Play per la Roma

La Roma si trova ad affrontare la scadenza imminente per il rispetto dei parametri del Financial Fair Play (FFP), fissata per il 30 giugno. La situazione finanziaria del club giallorosso è considerata tra le più complesse tra le squadre italiane, con bilanci che presentano un passivo. Il mancato rispetto di queste normative può comportare diverse sanzioni, che vanno da multe pecuniarie a restrizioni sulle liste UEFA, come già accaduto alla Roma e all’Inter nel 2022, fino all’esclusione dalle competizioni UEFA. La gravità delle sanzioni dipende dall’entità dello scostamento di bilancio e dalla recidività del club.

Da alcuni anni, la Roma opera sotto un Settlement Agreement, che impone limiti alle spese per evitare un eccessivo passivo. Tradizionalmente, il club ha gestito queste restrizioni attraverso la cessione di giocatori. Recentemente, le vendite di Baldanzi al Genoa, Abdulhamid al Lens, Sangaré all’Elche e Romano al Cagliari hanno generato circa 15 milioni di euro. A questi introiti potrebbero aggiungersi fondi derivanti da diritti televisivi arretrati. Tuttavia, queste cifre potrebbero non essere sufficienti a coprire un passivo stimato superiore ai 60 milioni di euro.

Strategie per il bilancio e possibili cessioni

Per affrontare il deficit, una delle opzioni considerate è la cessione di Matias Soulé. Il giocatore argentino ha suscitato l’interesse di club come lo Stoccarda e il Borussia Dortmund, oltre a squadre della Saudi Pro League che potrebbero offrire oltre 35 milioni di euro. Una tale operazione, se concretizzata, potrebbe risolvere una parte significativa dei problemi di bilancio, a condizione che l’attaccante accetti la destinazione. Tuttavia, la chiusura di un’operazione di questa portata richiede tempo, e la scadenza del 30 giugno è molto vicina.

La Roma sembra aver optato per una strategia di attesa, evitando di cedere giocatori a prezzi inferiori al loro valore pur di rispettare i parametri del FFP. Le sanzioni previste, pur non essendo irrilevanti, potrebbero non essere così severe come si teme. Questa decisione influenzerà anche il mercato in entrata, che dovrà tenere conto della situazione finanziaria.

Oltre alle cessioni, il club ha beneficiato di altri introiti. Si stimano circa 40 milioni di euro da bonus relativi a Calafiori, Bove e l’accordo IMG per i diritti TV internazionali. L’accordo transattivo sui diritti TV internazionali tra la Serie A e IMG, del valore di quasi 300 milioni di euro, dovrebbe portare circa 20 milioni di euro nelle casse giallorosse. Inoltre, la Roma ha incassato circa 15 milioni di euro dall’assicurazione di Edoardo Bove e altri 6 milioni di euro da un accordo transattivo con il Basilea per Riccardo Calafiori. A questi si aggiungono accordi di sponsorizzazione, inclusi Eurobet per 16 milioni di euro annuali e Wizz Air per 3 milioni di euro.

Le plusvalenze da cessioni come quelle di Saud Abdulhamid, Tommaso Baldanzi e Alessandro Romano ammontano a circa 11 milioni di euro. Le cessioni di Baldanzi e Abdulhamid sono state ufficializzate, mentre quella di Romano al Cagliari per 5 milioni di euro più 1,5 milioni di bonus è vicina alla conclusione. Nonostante le voci su possibili cessioni di giocatori importanti come Wesley, Manu Koné e Mile Svilar, non sembra esserci una volontà immediata di procedere con queste operazioni, e la Roma starebbe respingendo le offerte per questi tre giocatori. La situazione finanziaria della Roma è complessa, con il bilancio 2025/26 che potrebbe ancora presentare un deficit, rendendo difficile raggiungere l’obiettivo di una perdita aggregata non superiore a 60 milioni di euro sui tre bilanci sotto esame UEFA.

Il rinnovo di Dybala sembra sempre più vicino, con cifre ridotte, e anche quello di Celik. Successivamente, sarà il turno di Pellegrini, che ha mostrato una buona forma sotto la guida di Gasperini, un aspetto che il club considera un importante “acquisto” per la squadra.

La Roma, pur non essendo più quotata in borsa, ha bilanci consultabili pubblicamente, e le stime indicano un rosso di 135,3 milioni di euro dai bilanci 2023/24 e 2024/25. Tuttavia, la UEFA esclude dal calcolo del FFP alcuni costi virtuosi, come imposte, spese per le strutture, il settore giovanile e la squadra femminile. Secondo le analisi di ASRomadata, la stima del rosso scende a 90 milioni di euro, il che implicherebbe un deficit di 30 milioni di euro per rientrare nei 60 milioni di euro aggregati richiesti, considerando che il bilancio attuale potrebbe ancora essere in rosso.

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Source: ilfattoquotidiano.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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