Alpe d’Huez: Pogacar trionfa nella 19ª tappa del Tour de France e batte il record di Pantani

Tour de France: Tadej Pogacar trionfa nella 19ª tappa, da Gap all'Alpe d'Huez di 127.9 km - La cronaca testuale della 19a tappa
Tour de France: Tadej Pogacar trionfa nella 19ª tappa, da Gap all'Alpe d'Huez di 127.9 km - La cronaca testuale della 19a tappa

Pogacar domina la tappa sull’Alpe d’Huez

Tadej Pogacar ha conquistato la 19ª tappa del Tour de France, un percorso di 127.9 km da Gap all’Alpe d’Huez. Il ciclista sloveno ha stabilito un nuovo record di scalata sull’Alpe d’Huez, superando di oltre un minuto il precedente primato di Marco Pantani, che resisteva dal 1995 con un tempo di 36’50”. Questa vittoria segna il suo ventiseiesimo successo nella Grande Boucle.

Il leader dell’UAE Team Emirates ha sferrato l’attacco quasi all’inizio dell’ultima salita, recuperando un distacco di circa tre minuti dai fuggitivi. La sua progressione è stata notevole, riprendendo gli avversari uno dopo l’altro lungo i tornanti dell’Alpe d’Huez. A meno di due chilometri dal traguardo, Pogacar ha raggiunto Sepp Kuss, poi Lenny Martinez e infine Richard Carapaz. A circa 900 metri dal traguardo, ha sferrato un’ulteriore accelerazione, dimostrando una potenza che gli ha permesso di staccare gli altri concorrenti.

Al traguardo, Lenny Martinez si è classificato secondo, mentre Richard Carapaz ha ottenuto il terzo posto. La prestazione di Pogacar gli ha permesso di guadagnare terreno significativo nella classifica generale su inseguitori come Remco Evenepoel e Isaac del Toro.

Il percorso della tappa e le sfide affrontate

La 19ª tappa è stata la frazione in linea più breve dell’edizione 2026, ma ha presentato un dislivello totale di circa 3500 metri. La corsa è iniziata con la salita al Col Bayard, una salita di 2ª categoria lunga 4,7 km con una pendenza media del 7,2%. Successivamente, i corridori hanno affrontato il Col du Noyer, una salita di 1ª categoria di 7,2 km con una pendenza media dell’8,5%, dove gli ultimi due chilometri hanno toccato pendenze intorno al 10%.

Dopo un lungo tratto di circa 70 km in discesa e pianura verso nord, la tappa ha incluso uno sprint intermedio a Le Périer. Questo punto ha segnato l’inizio dell’ascesa al Col d’Ornon, una salita di 2ª categoria di 5,4 km con una pendenza del 6,4%. Una breve discesa ha preceduto la scalata finale sui tornanti dell’Alpe d’Huez, un GPM “fuori categoria” di 13,8 km con una pendenza media dell’8,1% e punte fino all’11,5%, con arrivo a 1850 metri di altitudine.

La tappa è stata considerata decisiva per il Tour, con Tadej Pogacar che ha gestito la situazione nonostante la fuga da lontano e un team non al completo. Dietro di lui, Remco Evenepoel ha cercato di superare i propri limiti su una salita così impegnativa, mentre la lotta per il podio ha visto un duello tra il messicano Isaac Del Toro e il francese Paul Seixas. Anche Juan Ayuso è stato impegnato a difendere una posizione nella top 5.

Prossimi appuntamenti e impatto sulla classifica

La vittoria di Pogacar sull’Alpe d’Huez ha consolidato la sua posizione, rendendolo il padrone di questo Tour. La sua capacità di travolgere gli avversari con facilità è stata evidente, trasformando la scalata dell’Alpe d’Huez in una dimostrazione di forza.

La prossima tappa in programma è la ventesima, la Le Bourg-d’Oisans – Alpe d’Huez, che si estenderà per 170.9 km. Il Tour si concluderà a Parigi sui Campi Elisi, dove si festeggerà la sua quinta maglia gialla.

La diretta televisiva della tappa è stata trasmessa su Rai2 e in streaming su Rainews.it e RaiPlay, con l’arrivo previsto tra le 17.24 e le 17.44.

Source: rainews.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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