Pirlo emerge come principale candidato
Andrea Pirlo è emerso come il principale candidato per la panchina della Nazionale italiana, a seguito del rifiuto di Pep Guardiola. L’allenatore catalano ha declinato l’offerta della Federcalcio per motivi personali e familiari, nonostante fosse stato “molto tentato” dalla proposta. La decisione di Guardiola ha spianato la strada per Pirlo, che ora sembra essere la figura preferita da Paolo Maldini e Leonardo, i nuovi manager della federazione.
Maldini e Leonardo, che hanno spiegato di cercare un tecnico in sintonia con la loro visione, vedono nell’ex regista di Milan e Juventus, attualmente tecnico dello United FC di Dubai, il profilo ideale per il rilancio del calcio italiano. La loro ricerca si concentra su un allenatore che condivida la loro filosofia, un aspetto che Pirlo sembra soddisfare pienamente. L’ex campione del mondo del 2006 è considerato capace di portare un calcio nuovo e di lavorare in armonia con la nuova dirigenza.
Prima di un’eventuale firma quadriennale con la Federazione, Pirlo dovrà risolvere il suo contratto con la squadra del Golfo, a cui è legato fino al 2027. Si attendono sviluppi in merito, con Pirlo che confida nella stima di Maldini per facilitare la risoluzione contrattuale.
Le resistenze e le alternative
Nonostante la preferenza di Maldini e Leonardo per Pirlo, la situazione non è priva di complessità. Giovanni Malagò, presidente della FIGC, non ha abbandonato l’idea di affidare la rinascita azzurra a un allenatore con un curriculum più ricco in termini di partite e trofei. Malagò è consapevole delle perplessità e delle aspettative, avendo promesso a Maldini una scelta condivisa, ma sapendo che una decisione errata ricadrebbe sulla presidenza federale. Il fine settimana si preannuncia intenso per le trattative.
Altre opzioni rimangono sul tavolo. Antonio Conte, la cui candidatura è sostenuta dalla Lega di Serie A, è visto come una garanzia per la ripresa della Nazionale. Conte, ex allenatore del Napoli, è attualmente svincolato e disponibile. Anche Roberto Mancini, ex CT dell’Arabia Saudita, è ancora in corsa, sebbene la sua posizione sembri aver perso terreno. Mancini aveva precedentemente dichiarato di non essere mai stato contattato dalla FIGC.
La ricerca di un nuovo commissario tecnico è iniziata dopo le dimissioni di Rino Gattuso lo scorso 3 aprile. La Federcalcio non ha ancora in programma annunci ufficiali, nonostante alcune notizie diffuse sui siti riportino un accordo già raggiunto con Pirlo per i prossimi quattro anni. La situazione rimane fluida, con diverse figure di spicco considerate per il ruolo.
Il contesto e le aspettative
La decisione di Guardiola di non accettare l’incarico ha riaperto il dibattito sulla direzione che la Nazionale dovrebbe prendere. La sua rinuncia, giunta nella notte, ha messo Pirlo in una posizione di vantaggio. L’ex centrocampista ha guidato la Juventus, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, prima di esperienze con il Fatih Karagumruk e la Sampdoria, e successivamente negli Emirati Arabi.
La scelta del nuovo CT è cruciale per il calcio italiano, che si trova in una fase di rifondazione. I dirigenti federali cercano un tecnico che possa non solo guidare la prima squadra, ma anche influenzare l’intera filiera calcistica. La visione di Maldini e Leonardo è quella di trovare un’armonia di pensiero che possa dare una linea guida a tutto il movimento.
La Federcalcio si trova di fronte a una decisione importante, che dovrà bilanciare l’esperienza e il curriculum con la necessità di un approccio innovativo e in sintonia con i nuovi vertici. La scelta del prossimo allenatore è attesa con interesse, mentre il fine settimana sarà dedicato a ulteriori colloqui e valutazioni.
La situazione attuale vede Andrea Pirlo in una posizione di forza, sostenuto da figure chiave della Federazione, ma con la necessità di superare alcune resistenze e formalizzare la sua uscita dal contratto con lo United FC di Dubai.
Source: corriere.it
