Ecuador eliminato dai Mondiali, il CT Beccacece si dimette

Mondiali: Ecuador eliminato, il ct Beccacece si dimette
Mondiali: Ecuador eliminato, il ct Beccacece si dimette

Dopo l’eliminazione dell’Ecuador dai Mondiali, il commissario tecnico Sebastián Beccacece ha annunciato le sue dimissioni. La decisione arriva in seguito alla sconfitta per 2-0 contro il Messico negli ottavi di finale del torneo. Beccacece ha descritto la giornata come “triste e dolorosa per l’intera nazione ecuadoriana”, sottolineando come la sua squadra non sia riuscita a realizzare l’impresa promessa di rendere questa edizione la migliore di sempre per la nazionale.

Il tecnico argentino, che aveva assunto la guida dell’Ecuador nell’estate del 2024, ha spiegato che il suo contratto sarebbe scaduto al termine della competizione. Nonostante il desiderio di proseguire, data la buona intesa con i giocatori e la dirigenza, Beccacece ha riconosciuto la necessità di questa decisione. Ha ammesso che la squadra è stata “insufficiente” nel primo tempo della partita contro il Messico, periodo in cui ha subito entrambi i gol.

Il percorso di Beccacece con La Tricolor

Sotto la guida di Sebastián Beccacece, l’Ecuador aveva compiuto un ottimo percorso di qualificazione ai Mondiali 2026, classificandosi al secondo posto. Questo risultato aveva generato grande entusiasmo e aspettative elevate tra i tifosi. Il tecnico, noto anche per la sua esuberanza a bordo campo, aveva precedentemente dimostrato il suo carisma e la sua forza comunicativa.

Un episodio significativo del suo mandato è avvenuto durante la partita contro la Germania, quando un gol di Gonzalo Plata al 77′ minuto ha garantito la qualificazione dell’Ecuador alla fase a eliminazione diretta. In quell’occasione, Beccacece ha festeggiato in modo inconsueto, correndo verso le tribune per abbracciare la moglie, un gesto che ha definito un omaggio a chi lo ha sempre supportato nella sua carriera.

È tripudio del Tricolor
È tripudio del Tricolor Credit: rsi.ch

La qualificazione ai Mondiali è stata un’impresa notevole, specialmente considerando le criticità affrontate dalla squadra. Prima del torneo, c’erano state voci su un presunto accordo di Beccacece con la panchina del Cile, e durante la fase a gironi, l’Ecuador aveva registrato una sconfitta contro la Costa d’Avorio e un pareggio con Curaçao. Questi risultati avevano messo a rischio la posizione del tecnico e le speranze di qualificazione.

Nonostante le difficoltà iniziali, Beccacece aveva esortato l’intero Ecuador a unirsi, e la squadra era riuscita a ribaltare la situazione, qualificandosi tra le migliori terze. Questo ha permesso all’Ecuador di tornare alla fase a eliminazione diretta dopo vent’anni, un traguardo che il tecnico ha definito “la vittoria più grande dell’Ecuador in un Mondiale“.

Un addio con rammarico

L’addio di Sebastián Beccacece è stato accompagnato da un senso di rammarico. Ha espresso il desiderio di continuare il percorso intrapreso con la squadra, riconoscendo il forte spirito collettivo che si era creato. Tuttavia, ha accettato la realtà del calcio, affermando che la decisione era chiara, nonostante il dolore.

La sua carriera da allenatore è iniziata a 23 anni, e ha incluso un periodo come secondo di Sampaoli nella nazionale argentina. Beccacece è noto per la sua passione per la musica rock argentina, che, a suo dire, lo ha aiutato in momenti difficili grazie ai testi potenti degli artisti. Ha citato un verso di “El Ángel de la Soledad” di Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota, che recita: “L’Angelo della solitudine non ascolta quello che sente. Va avanti. Si infiamma e ci prova”, un motto che sembra aver guidato il suo approccio alla panchina.

Si può guardare alla fase ad eliminazione diretta con fiducia
Si può guardare alla fase ad eliminazione diretta con fiducia Credit: rsi.ch

L’eliminazione dell’Ecuador dai Mondiali segna la fine del mandato di Beccacece, un periodo caratterizzato da alti e bassi ma anche da momenti storici per la nazionale sudamericana. La sua partenza si aggiunge a quella di altri commissari tecnici che hanno lasciato le rispettive panchine dopo l’eliminazione delle loro squadre dal torneo, tra cui quelli di Corea, Scozia, Repubblica Ceca e Olanda.

La sconfitta contro il Messico ha messo fine al sogno dell’Ecuador di avanzare ulteriormente nella competizione, portando alla conclusione del rapporto con il suo allenatore.

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Source: ansa.it

di Luca Bianchi

Redattore sportivo

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